Lavorare on line viaggiando per il mondo - Sogno o realtà?

Buongiorno lettori.
Sono giorni particolari questi e tra le tante cose a cui penso spesso c'è un argomento che è uno dei più dibattuti in rete e anche nella vita di tutti i giorni: lavorare on line.
Quanti di noi sognano di cambiare lavoro, oppure di poter trovare un lavoro che siamo liberi di gestire in modo autonomo solo con l'uso di una connessione internet e quindi di poterlo fare da qualsiasi parte del mondo?
Beh, Wild at Heart, una youtuber molto famosa racconta la sua esperienza in questo video, su come abbia abbandonato la vita che aveva prima e come si è trasferita a Tokio facendo quello che le piace.


Per quando anche io faccia parte di quella schiera di sognatori penso che come in tutte le cose ci siano pro e contro. Se da una parte è elettrizzante poter scegliere il dove e il come, dall'altra c'è tutta una serie di fattori che è bene mettere in conto.
Prima di dare il via a tutto questo c'è bisogno di fermarsi e pensare a quello in cui siamo ferrati. Inutile prendere e mollare tutto senza sapere cosa sarà della nostra vita. Prima di ogni è giusto scegliere il campo che più ci compete, che sia fotografia, musica, o come nel mio caso letteratura.

La seconda cosa che è giusto considerare è che a tutti piacerebbe viaggiare per il mondo, ma l'errore da non fare è quello di lasciarsi prendere troppo e illudersi di essere in vacanza perenne. Spesso chi fa questo tipo di lavoro può dare l'illusione che sia facile e poco impegnativo. Questo non è così.

Nel mio caso, con La bancarella del libro, non dico quando lavoro di ricerca ci sia dietro alle recensioni che scrivo, al modo in cui scelgo le letture, a quanto debba tenermi aggiornato sulle ultime novità e alle sempre crescenti case editrici del panorama letterario. Le recensioni che tutti possono leggere sul mio blog è solo la punta dell'iceberg, il punto di arrivo del mio lavoro.
Stessa cosa può valere per tutti gli altri lavori che vengono svolti in remoto.

Ciò che però ho apprezzato nel video di questa ragazza è che mette al centro l'individuo, affermando che siano noi con le nostre scelte a cambiare la nostra vita. L'unico modo per farlo è credere in noi stessi e fare quello che ci dice il cuore anche se spesso lasciare un posto di lavoro, per quanto stressante e insoddisfacente sia, è molto difficile.

E voi? Cosa ne pensare? Condividete lo stile di vita descritto nel video oppure siete a favore di una vita più sicura ma sedentaria?

Firework by Boyce Avenue


Si è sentito parecchio parlare della cantante Katy Perry, ma qua da noi in Italia forse in pochi conoscono Boyce Avenue. Capitai per caso sul suo canale youtube. Sempre a caccia di qualcosa di nuovo mi sono piacevolmente sorpreso nello scoprire che qualcuno aveva iniziato a cantare delle cover di alcune delle mie canzoni preferite. E ho fatto click. Parecchi click.

I Boys Avenue sono una rock band americana nata a Sarasota, in Florida. Band composta da tre fratelli: Alejandro, Daniel e Fabian.
Trovo siano una piacevole alternativa alle comuni canzoni che girano adesso. Un modo per apprezzare ancora una volta canzoni che già portiamo nel cuore.

Francesco

Shakespeare and company






C’è un posto magico in rue de la Bucherie a Parigi. È una libreria con una grossa insegna gialla e la facciata dipinta di verde. Si respira un’aria romantica anche prima di entrare… sarà per il volto malinconico del caro vecchio William che fa capolino sopra la porta, o per la fila di lucine colorate che si accendono per incorniciarla quando scende la sera. Sarà perché in un film Lui, mentre presenta il suo romanzo sull’incontro di una sola notte, ben nove anni prima, con una francesissima Lei, alza lo sguardo e la vede tra gli scaffali strapieni.
Tutti gli altri poveri mortali ai quali il destino non farà incontrare l’anima gemella, potranno consolarsi alzando gli occhi tra una stanza e l’altra e leggere sul muro parole di speranza: Be not inhospitable to strangers lest they be angels in disguise. E continuare a vagare tra le pile di libri, sognando di imbattersi nel proprio angelo mascherato.
Antiche edizioni ingiallite si affollano ovunque, dando di gomito a copertine dai toni sgargianti. Lavagne scritte con i gessetti, come a scuola, annunciano la prossima lettura e se proprio si è sopraffatti da tutto quel profumo di carta e inchiostro ci si può accomodare sulla grossa poltrona blu dagli enormi braccioli. Con un colpo di fortuna si possono incontrare anche dei musicisti, molto bohemien e persino po’ glamour… in fin dei conti siamo sempre a Parigi.

C’è un posto magico in rue de la Bucherie, dove prima o poi dovrò andare.

Raffaella

Mamma Mia!


Tutto comincia con il ritrovamento di un vecchio diario e con una domanda: chi è il mio vero padre? Ha così inizio uno dei più spettacolari film mai visti! Le atmosfere colorate di Mamma Mia! e il suo cast di stelle vi sorprenderanno, ma sopratutto lasciatevi trascinare dalle vere protagoniste del film, le canzoni degli Abba, il mitico gruppo svedese degli anni '70! Sfido tutti quanti voi a non cedere alla tentazione di ballare e cantare davanti lo schermo!


Sergio

Pure shores by All Saints


Fu un successone, specie con l'uscita del film The Beach con Leonardo Di Caprio. Questa canzone mi fa sempre pensare davvero alle spiagge incontaminate e quanto si possa stare bene in un posto dove nessuno sa dove sei e ti puoi davvero rilassare. Buon ascolto.