Shakespeare and company






C’è un posto magico in rue de la Bucherie a Parigi. È una libreria con una grossa insegna gialla e la facciata dipinta di verde. Si respira un’aria romantica anche prima di entrare… sarà per il volto malinconico del caro vecchio William che fa capolino sopra la porta, o per la fila di lucine colorate che si accendono per incorniciarla quando scende la sera. Sarà perché in un film Lui, mentre presenta il suo romanzo sull’incontro di una sola notte, ben nove anni prima, con una francesissima Lei, alza lo sguardo e la vede tra gli scaffali strapieni.
Tutti gli altri poveri mortali ai quali il destino non farà incontrare l’anima gemella, potranno consolarsi alzando gli occhi tra una stanza e l’altra e leggere sul muro parole di speranza: Be not inhospitable to strangers lest they be angels in disguise. E continuare a vagare tra le pile di libri, sognando di imbattersi nel proprio angelo mascherato.
Antiche edizioni ingiallite si affollano ovunque, dando di gomito a copertine dai toni sgargianti. Lavagne scritte con i gessetti, come a scuola, annunciano la prossima lettura e se proprio si è sopraffatti da tutto quel profumo di carta e inchiostro ci si può accomodare sulla grossa poltrona blu dagli enormi braccioli. Con un colpo di fortuna si possono incontrare anche dei musicisti, molto bohemien e persino po’ glamour… in fin dei conti siamo sempre a Parigi.

C’è un posto magico in rue de la Bucherie, dove prima o poi dovrò andare.

Raffaella

4 commenti:

  1. Deve essere propri un posto magico, in che altro posto gli angeli possano stare quando stanno sulla terra.

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  2. Ma che carino!! Mi piacerebbe andarci!!

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  3. E' un posto che sembra di non poter credere che esista veramente. Tutto è perfetto, il disordine, le luci, gli odori, le voci e il silenzio. Sembra sia pieno zeppo di anima, in ogni libro, in ogni foglietto attaccato alle pareti, in ogni angolo. E' indescrivibile a parole, ma è il posto più bello che io abbia mai visto in vita mia e spero di poterci tornare tante altre volte ancora. E' solo tanto triste che George non ci sia più.

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